Le opere di difesa veneziane dichiarate patrimonio Unesco

mura venete

Le opere di difesa veneziane dichiarate patrimonio Unesco

Di Luca Palmarini

Le opere di difesa della Serenissima Repubblica di Venezia entrano nel Patrimonio dell’Umanità Unesco! Durante la 41esima sessione dell’organizzazione dipendente dalle Nazioni Unite, che ha avuto luogo a Cracovia, l’Italia ha ricevuto la conferma del suo 53esimo sito patrimonio mondiale (sono state inserite nella lista Unesco anche le faggete vetuste presenti in alcune zone delle regioni Umbria, Abruzzo e Puglia).

Le opere di difesa veneziane non sono solo uno splendido esempio di architettura militare: si tratta di costruzioni che rappresentano il dominio di Venezia nel Mediterraneo nei secoli passati, ma che confermano anche la presenza veneziana nell’entroterra. Per la cultura veneta esistevano due stati, lo stato da terra e lo stato da mar. Il primo andava dunque difeso con potenti strutture militari.

Il sito seriale internazionale (insieme all’Italia sono ne fanno parte la Croazia e il Montenegro) annovera  splendidi sistemi difensivi  come quello di Palmanova (provincia di Udine), Peschiera del Garda (provincia di Verona) e Bergamo, quindi luoghi  lontani dal mare. Per il Montenegro viene inserita nel patrimonio la fortezza veneziana di Cattaro (Kotor) mentre per la Croazia  sono presenti Sebenico (Šibenik) e Zara (Zadar). Il ministro dei Beni Culturali Franceschini conferma con orgoglio come l’Italia resti lo stato con più siti Unesco al mondo (53, la Cina, seconda, ne ha 52).

Mura-venete
Le mura di Bergamo

Le mura venete di Bergamo sono un’imponente costruzione militare realizzata tra il 1561 e il 1588. Venezia era allora già in declino in quanto i traffici commerciali guardavano soprattutto verso l’America e sempre meno il Mediterraneo, allora si decise di rinforzare i possedimenti terrestri per uno sviluppo del commercio via terra verso il centro dell’Europa.

peschiera_dall'alto

Peschiera, città fortificata già ai tempi dei romani e in seguito durante il dominio degli Scaligeri, divenne veneziana soltanto nel Quattrocento. In quel periodo la città venne dotata di una nuova cinta muraria terrapienata e bastionata, su progetto di Guidobaldo della Rovere. Le mura seguivano il percorso di quelle medievali, con cinque angoli dotati di  bastioni.

palmanova

La città fortificata di Palmanova, splendida costruzione a forma di stella, fu edificata come fortezza di confine. La struttura è dotata di una triplice cerchia di mura, la prima edificata nel 1593, la seconda nel 1658 mentre la terza venne realizzata nel 1806 per volere di Napoleone Bonaparte.

Il sistema difensivo di Zara venne costruito dai veneziani tra il XV e il XVI secolo. Fu in parte abbattuto dagli austriaci che di una parte delle mura fecero una passeggiata. Ancora oggi fa ancora bella mostra di sé la porta Terraferma, rinascimentale, dotata di uno splendido leone di San Marco. Cattaro è incastonata nelle montagne del Montenegro, chiusa da una gola naturale (le bocche di Cattaro). Venne difesa da una cinta muraria e dalla fortezza di San Giovanni. Era praticamente imprendibile. Sebenico incanta con le sue mura veneziane che racchiudono al suo interno molte antiche chiese.

Insomma, Cracovia ha portato bene all’Italia 🙂 🙂

 

Luca Palmarini

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